Reclami

BCC Umbria pone la massima attenzione alla soddisfazione della propria clientela ed all'ascolto delle sue esigenze. In questa ottica aderisce a tre sistemi stragiudiziali di risoluzione delle controversie: Il cliente, nel caso in cui non abbia trovato soluzione ad un problema rivolgendosi direttamente al personale di BCC Umbria, ha il diritto di presentare formale reclamo. Per Presentare un reclamo basta inviarlo in forma scritta, per posta raccomandata, per posta elettronica o per PEC all'ufficio Reclami che evaderà tempestivamente le richieste pervenute e comunque entro il termine di 30 giorni (90 in caso di servizi di investimento). Se il cliente non riceve risposta, può presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (nel caso di servizi bancari e finanziari, esclusi servizi di investimento) o all'Ombudsman - Giurì Bancario (nel caso di servizi di investimento). Questi i recapiti ai quali indirizzare i reclami: Posta Raccomandata a/r - BCC Umbria SC - Ufficio Reclami - Via Stradone n.49 - Moiano - 06062 Città della Pieve (Pg), Posta Elettronica reclami@bccumbria.bcc.it, responsabile dell'Ufficio Reclami: Ivano Vagnetti. Se il cliente non è soddifatto o non ha ricevuto risposta, prima di ricorrere al giudice può rivolgersi alla Camera di Conciliazione e Arbitrato istituita presso la CONSOB (controversie relative alla violazione degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza che sorgono dai contratti relativi alla prestazione di servizi di investimento). Rimane fermo che le parti possono concordare, anche successivamente alla conclusione del contratto, di rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore Bancario Finanziario purché iscritto nell'apposito registro ministeriale. Rimane in ogni caso impregiudicato il diritto del cliente di presentare esposti alla Banca d'Italia e di rivolgersi in qualunque momento all'Autorità giudiziaria competente.

Arbitro Bancario Finanziario

Sistema di risoluzione delle controversie tra consumatori e sistema bancario e finanziario: facile, economico e imparziale. L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche e gli altri intermediari che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari. È detto "stragiudiziale" perché offre un'alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, che spesso invece comporta procedure complesse e anche molto lunghe. L'ABF è un organismo indipendente e imparziale che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto. È un sistema nuovo da non confondere con la conciliazione o con l'arbitrato. Le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l'intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico. Il cliente può rivolgersi all'Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca o l'intermediario, presentando a essi un reclamo. Se non rimane soddisfatto neanche delle decisioni dell'Arbitro, può comunque rivolgersi al giudice. La Banca d'Italia fornisce i mezzi per il funzionamento dell'ABF.

Conciliatore Bancario Finanziario

È un'associazione che offre vari modi per affrontare e risolvere le questioni che possono sorgere tra un cliente e una banca o un intermediario finanziario. Mette a disposizione più tipi di servizi con l'obiettivo di concludere in tempi brevi e in modo economico le controversie, senza ricorrere alla magistratura; i servizi offerti sono: Mediazione; Ombudsman-Giurì Bancario; Arbitrato. Svolge attività di formazione nel campo della mediazione. La mediazione è un modo per risolvere una controversia affidando ad un professionista indipendente e imparziale, il mediatore, il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti. Il Conciliatore BancarioFinanziario è specializzato nelle controversie in materia bancaria, finanziaria e societaria e si avvale di mediatori presenti in molte regioni d'Italia. È un collegio giudicante che decide gratuitamente una controversia sui servizi di investimento (compravendita di azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc.) sorta tra un cliente e una banca. L'Arbitrato è una procedura diretta a concludere una controversia con l'intervento di un esperto, l'arbitro, cui viene affidato il compito di giudicare.

Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)

L'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito dalla Consob con la delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, è uno strumento di risoluzione delle controversie tra investitori "retail" e intermediari per la violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza che gli intermediari devono rispettare quando prestano servizi di investimento o il servizio di gestione collettiva del risparmio. Solo i risparmiatori possono fare ricorso all'ACF, per richieste di risarcimento danni non superiori a 500.000 euro. Gli intermediari sono obbligati ad aderire all'ACF. E' uno strumento che consente all'investitore di ottenere una decisione sulla controversia in tempi rapidi, senza costi e senza obbligo di assistenza legale. L'ACF assicura imparzialità e indipendenza di giudizio. Qualora l'investitore non sia soddisfatto della decisione, può comunque rivolgersi all'Autorità giudiziaria. Presentare ricorso all'ACF o ad altro sistema alternativo di risoluzione delle controversie è condizione di procedibilità per avviare un procedimento giudiziario.

Documentazione



Resoconto reclami A (CrediUmbria)



Resoconto reclami B (BCC Credito Cooperativo Umbro)