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06/12/2017 News da BCC Umbria
Investire in un mondo che cambia velocemente, è il tema promosso al convegno organizzato da Bcc Umbria con gli specialisti di Pictet Asset Management

Delle nuove soluzioni finanziarie e delle opportunità di mercato che si stanno aprendo in un mondo che cambia rapidamente, si è parlato nel convegno organizzato dalla Banca lo scorso 30 novembre assieme a Bcc Risparmio & Previdenza e alla svizzera Pictet Asset Management, una delle tredici società internazionali che collaborano con il Gruppo bancario Iccrea di cui Bcc Umbria fa parte.

“Sottolineiamo spesso di essere una banca differente e vicina al territorio – ha commentato Giovagnola -, e lo vogliamo dimostrare con i fatti. Oggi, ad esempio, approfondiamo con i nostri correntisti e clienti la conoscenza di alcuni fondi tematici dove la diversificazione è il valore aggiunto che la banca può offrire alla propria clientela grazie anche agli strumenti informatici recentemente messi a disposizione da parte del Gruppo bancario (InvestiperSCELTA). Ma ci rivolgiamo anche ai nostri dipendenti di modo che i nostri sportelli e le nostre filiali siano sempre più strutture che offrano consulenza professionale e specialistica ai soci e clienti”. “I professionisti di Pictet – ha affermato il direttore generale Morlandi, – sono qui per aiutarci a capire come muoverci dopo i repentini cambiamenti a cui abbiamo assistito in questi ultimi 10 anni. La crisi dei subprime del 2008 ha messo in difficoltà i debiti di tanti Paesi, portato gli spread a livelli mai visti e messo in crisi il settore bancario e assicurativo. In questi anni ci siamo comunque mossi e fatto scelte difficili sulle risorse e gli asset. Insieme ai nostri ospiti, vogliamo capire cosa avremmo potuto fare di più e, soprattutto, come agire bene in futuro”.

“Oggi – ha spiegato Marzio Gussago di Pictet Asset Management – abbiamo un sistema nel quale convivono tassi di rendimento sulle obbligazioni ai minimi storici e prezzi delle azioni molto elevati. Una banca si deve quindi proporre in maniera completamente nuova. Alcune dinamiche che ci sembrano lontane, non solo geograficamente, ma sono in realtà alla portata di mano grazie al lavoro delle banche moderne all’interno dei portafogli. La sfida è rendere queste dinamiche più vicine al cliente finale”.